3 aprile 2013

MORBIDEZZA

Per morbidezza s’intende un carattere tendenzialmente psuedo-dolce, poichè l’effetto morbido è esercitato dagli alcoli (alcol etilico e polialcoli). In realtà la morbidezza racchiude uno stimolo tattile e uno meccanico, cioè il contatto del vino con mucose della bocca e la scorrevolezza del liquido. Visti gli elementi che compongono la morbidezza (polialcoli, alcol ed eventuali zuccheri residui) bisogna aggiungere anche uno stimolo di pseudocalore originato dall’alcol. La sensazione di morbidezza la riscontriamo come una nota di vellutatezza e rotondità che farà sembrare accarezzato il palato.

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Le parole del vino

ARCHETTI

Brevi curvature dense che si formano in un bicchiere dopo aver fatto roteare il vino; saranno stretti per ampiezza e durata se il vino è ricco di alcool, ampi se povero.

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Un vino è abboccato quando si avrà una tenue percezione di dolcezza data da una percentuale di zuccheri residui compresi fra i 10-30 g/l.